lunedì 5 dicembre 2011
Meno di 100 chili
Ogni cittadino europeo butta via, in media, 160 chili di prodotti alimentari l'anno. Ognuno di noi consuma in media 50 tonnellate di risorse naturali, tra cui 16 tonnellate di materie prime grezze. Sempre pronta ad approfittare di ogni distrazione, la pattumiera aspetta solo di poter ingrassare a spese dell'ambiente e del nostro portafoglio. Eppure, a guardaci bene, la spazzatura potrebbe ridursi di molto rispetto a quella che produciamo ogni giorno.
Come è possibile "mettere a dieta" la nostra pattumiera?
Il libro "Meno di 100 Chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera" verrà presentato dall'autore, Roberto Cavallo, presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea – Spazio Europa, Via IV Novembre, 149 - Roma
Martedì 6 dicembre 2011 ore 18:30 alle 20:00
Intervengono:
On. Roberto Della Seta, Senatore della Repubblica Italiana;
Pietro Di Paolo, Assessore Assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti della Regione Lazio;
Roberto Cavallo Fondatore di ERICA, azienda leader nella consulenza tecnica e comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche, già assessore all'ambiente del Comune di Alba.
Modera:
Manuela Algeri, Commissione europea - Direzione generale Ambiente
martedì 4 ottobre 2011
Trattamento dei pneumatici usati
I pneumatici usati ma ancora utilizzabili (PU) e quelli ormai fuori uso (PFU) sono oggetto del D.M. 11 aprile 2011, n.82 (attuativo del Decreto Legge 152/2006) che definisce i dettagli per l’avvio delle operazioni che dovranno garantire l’invio a recupero del 100% dei PFU generati sul territorio nazionale italiano.
Ogni anno, in Italia, arrivano a fine vita circa 380.000 tonnellate di pneumatici risultanti dalla sostituzione dei pneumatici sui veicoli in circolazione (di questi, 100.000 tonnellate vengono disperse in circuiti e discariche illegali). Alle quantità derivate dalla sostituzione vanno poi aggiunti quelle derivate dalla rottamazione dei veicoli.
Ecopneus è la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia in base all’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006. I PFU correttamente trattati sono infatti una risorsa, ed Ecopneus garantisce un sistema efficiente su tutto il territorio nazionale che raccoglie qualunque tipo di Pneumatico Fuori Uso, evitando dispersioni e ammassi incontrollati. Il consumatore avrà piena visibilità del contributo che gli viene chiesto e che è necessario al trattamento completo del Pneumatico Fuori Uso (PFU) che genera con il cambio di pneumatico e non sarà più esposto a manipolazioni commerciali (ricarichi, sconti) su questo aspetto. Inoltre avrà la certezza che quanto paga è un valore sottoposto a controllo da parte delle Autorità e che davvero servirà ad effettuare un trattamento completo e corretto. Oggi il consumatore non sarà più sollecitato a portarsi via i propri PFU (il gommista deve ritirarli).
Si cerca dunque di fare in modo che non ne vedranno più abbandonati in discariche abusive, dal momento che il recupero avverrà nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute delle persone. La nuova voce che comparirà nella ricevuta del gommista non sarà una nuova tassa, ma il dettaglio di una quota che veniva già versata e che oggi, esplicitata sullo scontrino, serve anche a garantire che il proprio gommista tratta correttamente i pneumatici usati.
Per maggiori informazioni visitate il sito web http://www.ecopneus.it oppure telefonate al numero verde 800 037 606
Ogni anno, in Italia, arrivano a fine vita circa 380.000 tonnellate di pneumatici risultanti dalla sostituzione dei pneumatici sui veicoli in circolazione (di questi, 100.000 tonnellate vengono disperse in circuiti e discariche illegali). Alle quantità derivate dalla sostituzione vanno poi aggiunti quelle derivate dalla rottamazione dei veicoli.
Ecopneus è la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia in base all’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006. I PFU correttamente trattati sono infatti una risorsa, ed Ecopneus garantisce un sistema efficiente su tutto il territorio nazionale che raccoglie qualunque tipo di Pneumatico Fuori Uso, evitando dispersioni e ammassi incontrollati. Il consumatore avrà piena visibilità del contributo che gli viene chiesto e che è necessario al trattamento completo del Pneumatico Fuori Uso (PFU) che genera con il cambio di pneumatico e non sarà più esposto a manipolazioni commerciali (ricarichi, sconti) su questo aspetto. Inoltre avrà la certezza che quanto paga è un valore sottoposto a controllo da parte delle Autorità e che davvero servirà ad effettuare un trattamento completo e corretto. Oggi il consumatore non sarà più sollecitato a portarsi via i propri PFU (il gommista deve ritirarli).
Si cerca dunque di fare in modo che non ne vedranno più abbandonati in discariche abusive, dal momento che il recupero avverrà nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute delle persone. La nuova voce che comparirà nella ricevuta del gommista non sarà una nuova tassa, ma il dettaglio di una quota che veniva già versata e che oggi, esplicitata sullo scontrino, serve anche a garantire che il proprio gommista tratta correttamente i pneumatici usati.
Per maggiori informazioni visitate il sito web http://www.ecopneus.it oppure telefonate al numero verde 800 037 606
mercoledì 28 settembre 2011
Wangari Maathai
"Quando cominci a lavorare seriamente per la causa ambientalista ti
si propongono molte altre questioni: diritti umani, diritti delle donne,
diritti dei bambini… e allora non puoi più pensare solo a piantare
alberi".
Wangari Maathai, premio nobel per la pace 2004
Wangari Maathai, premio nobel per la pace 2004
lunedì 26 settembre 2011
la Svizzera, il commercio e la maledizione delle materie prime
Negli ultimi anni la Svizzera è diventata un importante punto di riferimento nel commercio delle materie prime. Ad esempio ogni tre barili di petrolio venduti sul mercato libero, per almeno uno la transazione è passata per la Svizzera, dove alcune società non quotate in borsa, che hanno come attività principale l'aquisto e la rivendita di materie prime. hanno la loro sede.
In molti Paesi i pozzi petroliferi, le industrie minerarie o le piantagioni agricole sono luoghi pericolosi per la gente che ci lavora o che abita nei dintorni. Non mancano, purtroppo, condizioni di lavoro precarie, sfruttamento, contaminazioni del suolo e delle acque, tutto lontano dagli occhi del mondo "civilizzato" che ha messo in moto questo meccanismo.
E' appena uscito un libro - inchiesta che approfondisce il tema dello sfruttamento delle risorse dei paesi poveri e delle attività di alcune aziende che agiscono dal tranquillo stato europeo:
Swiss Trading SA. La Suisse, le négoce et la malédiction des matières premières. Déclaration de Berne (Éd.), Editions d'en bas, 368 pagine, Losanna, settembre 2011
In molti Paesi i pozzi petroliferi, le industrie minerarie o le piantagioni agricole sono luoghi pericolosi per la gente che ci lavora o che abita nei dintorni. Non mancano, purtroppo, condizioni di lavoro precarie, sfruttamento, contaminazioni del suolo e delle acque, tutto lontano dagli occhi del mondo "civilizzato" che ha messo in moto questo meccanismo.
E' appena uscito un libro - inchiesta che approfondisce il tema dello sfruttamento delle risorse dei paesi poveri e delle attività di alcune aziende che agiscono dal tranquillo stato europeo:
Swiss Trading SA. La Suisse, le négoce et la malédiction des matières premières. Déclaration de Berne (Éd.), Editions d'en bas, 368 pagine, Losanna, settembre 2011
giovedì 16 giugno 2011
Green Unplugged
Segnaliamo l'avvio della nuova edizione del festival cinematografico Green Unplugged, organizzato dalla Culture Unplugged Foudation.
Green Unplugged aspira a contemplare l'ambiente e vuole contribuire a rinnovare il nostro rapporto con la natura, affinché sia basato sull'amore e sul rispetto per la Madre Terra e tutti i suoi abitanti. Al suono delle nostre grida di oggi, il festival contrappone al suono della natura e spera di indirizzare l'immaginazione collettiva verso nuovo percorso. Con la collaborazione del pubblico, il festival desidera accrescere il significato della nostra esistenza e rivelare il divino in continua evoluzione (la verità della vita), nascosto nella natura.
Lo staff di Culture Unplugged che ha curato questa edizione ha scelto quasi 1000 opere fra documentari, cortometraggi, disegni animati e altro prodotti in tutto il mondo. Questi lavori sono tutti visualizzabili integralmente in rete ed è anche possibile votarli e contattare gli autori.
Numerose sono le opere prodotte in Italia e trattano temi molto vari, dalle escursioni naturalistiche in Liguria al problema dei rifiuti a Napoli, dal consumo di territorio alla vita rurale nelle Alpi. Chi mastica un po' di inglese sarà avvantaggiato a guardare anche le altre opere, tutte sottotitolate, per fare un giro del mondo molto affascinante e istruttivo.
Green Unplugged aspira a contemplare l'ambiente e vuole contribuire a rinnovare il nostro rapporto con la natura, affinché sia basato sull'amore e sul rispetto per la Madre Terra e tutti i suoi abitanti. Al suono delle nostre grida di oggi, il festival contrappone al suono della natura e spera di indirizzare l'immaginazione collettiva verso nuovo percorso. Con la collaborazione del pubblico, il festival desidera accrescere il significato della nostra esistenza e rivelare il divino in continua evoluzione (la verità della vita), nascosto nella natura.Lo staff di Culture Unplugged che ha curato questa edizione ha scelto quasi 1000 opere fra documentari, cortometraggi, disegni animati e altro prodotti in tutto il mondo. Questi lavori sono tutti visualizzabili integralmente in rete ed è anche possibile votarli e contattare gli autori.
Numerose sono le opere prodotte in Italia e trattano temi molto vari, dalle escursioni naturalistiche in Liguria al problema dei rifiuti a Napoli, dal consumo di territorio alla vita rurale nelle Alpi. Chi mastica un po' di inglese sarà avvantaggiato a guardare anche le altre opere, tutte sottotitolate, per fare un giro del mondo molto affascinante e istruttivo.
martedì 17 maggio 2011
Workshop di fotografia naturalistica in maremma
Gli appassionati di fotografia naturalistica sappiano che hanno un'ottima occasione di fare un'esperienza molto interessante in Maremma sabato 4 e domenica 5 giugno 2011, un workshop fotografico in un ambiente incantevole con docenti professionisti del settore: Emanuele Biggi, Giacomo Radi e Francesco Tomasinelli.“Un attimo prima dell’estate in Maremma” ecco il titolo di questa edizione, che vedrà il “campo base” al Campeggio la Finoria, vicino al paese medioevale di Gavorrano.
Il campeggio è situato all’interno di un bosco di roverelle e sughere nel quale sono ubicati accoglienti chalet in legno e muratura. All’interno del campeggio è presente il Ristorante l’Alberaio dove sono previste la cena e la prima colazione.
In un ambiente del genere e con docenti di questo calibro, scattare belle fotografie naturalistiche sarà alla portata di ogni partecipante. Se siete appassionati l'occasione è imperdibile.
Il corso è aperto a chiunque, l'importante è essere dotati di un corredo reflex.
Tutti i dettagli sul workshop li potete trovare sul sito web di Giacomo Radi seguendo questo link.
martedì 10 maggio 2011
La valle delle Orchidee

Sassano, sui monti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è un posto speciale: in questo luogo incantevole dell’Appennino meridionale, particolarmente ricco di depressioni e doline carsiche, dove si alternano spazi aperti adatti al pascolo e zone coperte da boschi, si posono trovare una buona parte di tutte le specie di orchidee spontanee che crescono in Europa.
Questo mese è il momento adatto per ammirarle, e il Gruppo Escursionistico Trekking (GET) del Vallo di Diano ha organizzato un mese intero di eventi e possibilità con la manifestazione "Valle delle Orchidee in Fiore 2011".
Le possibilità sono per tutti i tipi di "gamba", dai grandi camminatori ai più sedentari. In un giorno solo, ad esempio, si può visitare in mezza gionata (mattina o pomeriggio) la Valle delle Orchidee, oppure impiegare un giorno intero per conoscere anche il paese (mattina Valle delle Orchidee, pomeriggio visita aziende artigianali e centro storico di Sassano), con possibilità di pranzo (o pic-nic) in montagna o in strutture ricettive di Sassano.
Durante i fine settimana, invece le alternative spaziano tra un "fine Settimana nella Valle delle Orchidee" (sabato-domenica) o un "weekend" (venerdì - domenica).
Ecco il calendario completo ... e non dimenticate la Festa nella Valle delle Orchidee il 22 Maggio.
Escursione e visite guidate per tutti, ma ricordate che
- il servizio guida alla Valle delle Orchidee viene garantito solo in caso di prenotazione
- i programmi previsti saranno confermati solo in caso di un numero minimo di partecipanti
Responsabile Giancarlo Priante tel. 0975 72586 - 3383095044
info@getvallodidiano.it - www.getvallodidiano.it
mercoledì 4 maggio 2011
Cavalli vittime della recessione
Dal sito Repubblica.it ho appreso dell'esistenza di www.shoot4change.net e della sua attività di raccontare con immagini le realtà dimenticate in giro per il mondo.
Ad esempio dei cavalli abbandonati dai loro proprietari, che a causa della recessione economica non sono più in grado di mantenerli.

Questo accade in Irlanda, anche se una storia analoga esiste anche fra la Svizzera e l'Italia, dove l'Associazione cavalli del Bisbino ha preso a cuore un gruppo di cavalli abbandonati.
Ad esempio dei cavalli abbandonati dai loro proprietari, che a causa della recessione economica non sono più in grado di mantenerli.

Questo accade in Irlanda, anche se una storia analoga esiste anche fra la Svizzera e l'Italia, dove l'Associazione cavalli del Bisbino ha preso a cuore un gruppo di cavalli abbandonati.
mercoledì 6 aprile 2011
Nasce a Genova il club dei compostatori
Segnaliamo una interessante iniziativa dell'Assessorato Città Sostenibile - Ciclo dei Rifiuti del Comune di Genova.
Nel sito www.urbancenter.comune.genova.it è attiva da ieri la sezione "Club dei compostatori", dedicata al compostaggio domestico ed è aperto un forum di discussione incentrato sulle tematiche relative al compostaggio.
Chi si iscrive al forum diventerà componente del Club e potrà comunicare le proprie esperienze, formulare domande sulla tecnica di compostaggio e ricevere suggerimenti dagli altri aderenti al club e, periodicamente, da un pool di esperti.
Una newsletter aggiornerà sulla tecnica del compostaggio e, per chi abita nel capoluogo ligure, anche sulle agevolazioni concesse a chi la pratica.
Nel sito www.urbancenter.comune.genova.it è attiva da ieri la sezione "Club dei compostatori", dedicata al compostaggio domestico ed è aperto un forum di discussione incentrato sulle tematiche relative al compostaggio.
Chi si iscrive al forum diventerà componente del Club e potrà comunicare le proprie esperienze, formulare domande sulla tecnica di compostaggio e ricevere suggerimenti dagli altri aderenti al club e, periodicamente, da un pool di esperti.
Una newsletter aggiornerà sulla tecnica del compostaggio e, per chi abita nel capoluogo ligure, anche sulle agevolazioni concesse a chi la pratica.
mercoledì 30 marzo 2011
Case ecosostenibili
La bioedilizia negli ultimi anni sta attirando sempre maggiore interesse.
Una casa prefabbricata ecologica fondamentalmente è una costruzioni realizzata con materiali naturali, non inquinanti e prodotti preferibilmente nella zona in cui verranno costruite.
Ed è proprio quest'ultima condizione fondamentale, non solo per contenere le spese di trasporto dei materiali, ma anche per non produrre ulteriore inquinamento nel trasporto stesso.
Una casa ecologica deve anche essere ad alto risparmio energetico, minimizzando il consumo dell'energia necessaria, sia per il riscaldamento nel periodo invernale che per il raffreddamento durante la stagione estiva. Il basso consumo energetico viene ottenuto sia con un accurato ed efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate, che con l'ottimizzazione dell'esposizione dell'edificio ai raggi solari.
Una casa prefabbricata ecologica fondamentalmente è una costruzioni realizzata con materiali naturali, non inquinanti e prodotti preferibilmente nella zona in cui verranno costruite.
Ed è proprio quest'ultima condizione fondamentale, non solo per contenere le spese di trasporto dei materiali, ma anche per non produrre ulteriore inquinamento nel trasporto stesso.
Una casa ecologica deve anche essere ad alto risparmio energetico, minimizzando il consumo dell'energia necessaria, sia per il riscaldamento nel periodo invernale che per il raffreddamento durante la stagione estiva. Il basso consumo energetico viene ottenuto sia con un accurato ed efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate, che con l'ottimizzazione dell'esposizione dell'edificio ai raggi solari.
lunedì 7 marzo 2011
A ciascuno la sua piccola Euroflora
Gli Amici dell’Orto botanico di Genova insieme agli Amici dell’Acquario di Genova e al Garden Club Genova organizzano una serie di incontri dal titolo "A ciascuno la sua piccola Euroflora"
Gli incontri si terranno all’Acquario per 5 mercoledì consecutivi dalle 17.50 alle 19 secondo il seguente calendario:
16 marzo 2011: Mi faccio un giardino. Relatori: Pier Giorgio Campodonico (Direttore emerito dei Giardini Hanbury di Ventimiglia) e Agostino Barletta (giardino Erbavoglio)
23 marzo 2011: Mi faccio un orto. Relatori: Roberto Pisani (agricoltore, Presidente ASCI) e Giorgia Bocca (divulgatrice, Orti sinergici della Vesima)
30 marzo 2011: Terrazzi e balconi fioriti. Relatore: Ezio Paola (docente Universitario)
6 aprile 2011: Euroflora in salotto. Relatori: Francesca Mazzino (docente Universitario) e Edmondo Pozzi (floricoltore)
13 aprile 2011: presentazione di Euroflora. Relatori: Ettore Zauli (esperto in giardini) - Giovanni Robiglio (Presidente associazione floricultori)
Gli incontri si terranno all’Acquario per 5 mercoledì consecutivi dalle 17.50 alle 19 secondo il seguente calendario:
16 marzo 2011: Mi faccio un giardino. Relatori: Pier Giorgio Campodonico (Direttore emerito dei Giardini Hanbury di Ventimiglia) e Agostino Barletta (giardino Erbavoglio)
23 marzo 2011: Mi faccio un orto. Relatori: Roberto Pisani (agricoltore, Presidente ASCI) e Giorgia Bocca (divulgatrice, Orti sinergici della Vesima)
30 marzo 2011: Terrazzi e balconi fioriti. Relatore: Ezio Paola (docente Universitario)
6 aprile 2011: Euroflora in salotto. Relatori: Francesca Mazzino (docente Universitario) e Edmondo Pozzi (floricoltore)
13 aprile 2011: presentazione di Euroflora. Relatori: Ettore Zauli (esperto in giardini) - Giovanni Robiglio (Presidente associazione floricultori)
giovedì 3 marzo 2011
Sfrattati i pipistrelli di Zelata (PV)
Nel Parco del Ticino, a Zelata, frazione di Bereguardo (PV), lo scorso anno è stata osservata une delle più grandi colonie europee di pipistrelli, circa duemila esemplari di Vespertilio smarginato (Myotis emarginatus) localizzati all'intero di una grotta artificiale dedicata alla Madonna, eretta negli anni 50 del secolo scorso.
Sono stati osservati numerosi esemplari giovani nati tra maggio e giugno: la grotta probabilmente da anni era diventata la più grande nursery di pipistrelli d’Europa.
Gli esemplari di questa specie si trovano elencati nell'allegato IV della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE (Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) ed è inoltre citata tra le specie in allegato II della stessa Direttiva (Specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione).
I pipistrelli, capaci di mangiare ogni giorno una quantità di insetti pari a metà del loro peso, hanno trovato rifugio a Zelata, una località che ospita una azienda agricola che produce secondo rigorose metodologie che non prevedono l'uso di sostanze chimiche. Secondo chi scrive la presenza di una colonia così numerosa proprio vicino a questo tipo di azienda agricola non è un fatto casuale.
Con il prossimo ritorno della bella stagione, questi esemplari faranno ritorno nella grotta per riprodursi nuovamente, ma troveranno una sgradevole sorpresa.
Al contrario di quanto auspicato dalle direttive europee, recenti lavori di restauro hanno "distrattamente" murato l'ingresso della grotta.
Aggiunta del 9 marzo 2011: seguendo la vicenda grazie ad un gruppo di Facebook, sono venuto a sapere che è stato deciso di installare una griglia per consentire l'accesso dei chirotteri. Ci auguriamo che questo compromesso venga attuato al più presto.
Sono stati osservati numerosi esemplari giovani nati tra maggio e giugno: la grotta probabilmente da anni era diventata la più grande nursery di pipistrelli d’Europa.
Gli esemplari di questa specie si trovano elencati nell'allegato IV della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE (Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) ed è inoltre citata tra le specie in allegato II della stessa Direttiva (Specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione).
I pipistrelli, capaci di mangiare ogni giorno una quantità di insetti pari a metà del loro peso, hanno trovato rifugio a Zelata, una località che ospita una azienda agricola che produce secondo rigorose metodologie che non prevedono l'uso di sostanze chimiche. Secondo chi scrive la presenza di una colonia così numerosa proprio vicino a questo tipo di azienda agricola non è un fatto casuale.
Con il prossimo ritorno della bella stagione, questi esemplari faranno ritorno nella grotta per riprodursi nuovamente, ma troveranno una sgradevole sorpresa.
Al contrario di quanto auspicato dalle direttive europee, recenti lavori di restauro hanno "distrattamente" murato l'ingresso della grotta.
Aggiunta del 9 marzo 2011: seguendo la vicenda grazie ad un gruppo di Facebook, sono venuto a sapere che è stato deciso di installare una griglia per consentire l'accesso dei chirotteri. Ci auguriamo che questo compromesso venga attuato al più presto.
sabato 19 febbraio 2011
2011: anno internazionale delle foreste (e del bosco)
L’ONU ha proclamato il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" quale risposta al persistente e devastante problema della deforestazione.
Gli Amici dell’Orto botanico dell’Università di Genova e Il Circolo di Genova del Movimento per la Decrescita Felice propongono un incontro per avviare anche in Liguria, la regione più boscata d’Italia, la sensibilizzazione su questo grande tema.
Dai boschi dipende la salute e la vita del pianeta e il bosco costituisce ancora l’ultimo sistema incontaminato e pieno di vita, dove poter incontrare l’abbraccio profondo della natura.
L’incontro si terrà a Genova, 24 febbraio 2011, alle 17.15, presso
Starhotel - Sala Celivo
Corte Lambruschini (presso Stazione Brignole)
Programma:
Introduzione: Enzo Parisi
Relazioni di :
Umberto Bruschini (Dottore forestale, Presidente Sez. Ligure A.I.P.I.N.)
- Boschi e foreste dal mondo alla Liguria
Guido Dalla Casa (Scrittore, Rete Italiana Ecologia Profonda)
- Il rapporto spirituale e salutare con il bosco.
Gli Amici dell’Orto botanico dell’Università di Genova e Il Circolo di Genova del Movimento per la Decrescita Felice propongono un incontro per avviare anche in Liguria, la regione più boscata d’Italia, la sensibilizzazione su questo grande tema.
Dai boschi dipende la salute e la vita del pianeta e il bosco costituisce ancora l’ultimo sistema incontaminato e pieno di vita, dove poter incontrare l’abbraccio profondo della natura.
L’incontro si terrà a Genova, 24 febbraio 2011, alle 17.15, presso
Starhotel - Sala Celivo
Corte Lambruschini (presso Stazione Brignole)
Programma:
Introduzione: Enzo Parisi
Relazioni di :
Umberto Bruschini (Dottore forestale, Presidente Sez. Ligure A.I.P.I.N.)
- Boschi e foreste dal mondo alla Liguria
Guido Dalla Casa (Scrittore, Rete Italiana Ecologia Profonda)
- Il rapporto spirituale e salutare con il bosco.
venerdì 11 febbraio 2011
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